La figura di cera

La sfida di Riccardo D’Anna, saggista e scrittore romano, è stata quella di partire da un classico della narrativa vampirica, ovvero Morso sul collo di Simon Raven uscito nel 1960 in Gran Bretagna e ristampato nel 2009 da Gargoyle, e di costruirne un seguito che ne rispecchiasse le atmosfere e l’immaginario. È nato così il romanzo La figura di cera (Gargoyle) che racchiude carezze gotiche, scorci vittoriani e tematiche dell’horror più classico in un apprezzabile concentrato di citazioni e rimandi storici.

La prosa è elegante e ricercata. Il romanzo, grazie alle note dell’autore e all’esaustiva introduzione di Stefano Priarone, può essere letto in modo del tutto indipendente. Tra inspiegabili suicidi legati a una donna misteriosa, occultismo e società segrete si dipana l’indagine dell’ispettore John Tyrrel che, insieme al maggiore Seymour e al giovane Clarence, studente anticonformista, si mette alla ricerca di un calco di cera che potrebbe racchiudere le risposte ai tanti enigmi.

Un piccolo stralcio tratto dal romanzo: “…una mano ossuta emerse fulminea da un mantello scuro che si confondeva col buio circostante, lo afferrò saldamente per un polso. Jean comprese che ogni tentativo di divincolarsi o di sfuggire al dominio di quella creatura sarebbe stato vano: gli occhi sembravano dilatarsi progressivamente e bruciavano dentro i suoi, mentre una sensazione di gelo, penetratagli dalla nuca, si diffondeva in tutte le ossa. Tentò di urlare, ma dalla bocca spalancata non venne fuori alcun suono. Un alito mortifero di fiori marci e terra umida lo investì, nauseandolo, fino a fargli quasi perdere i sensi. Poi non sentì più nulla, come se il corpo gli fosse improvvisamente divenuto un’entità disincarnata. C’era solo il sangue, che pulsava a rapide ondate nei globi oculari. La mano aveva allentato la sua presa d’acciaio, risalendo l’arco delle spalle fino a carezzargli il viso. Labbra vellutate gli sfioravano il collo. I neri capelli della donna fluivano come un fiume sotterraneo, notturno.

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2 pensieri su “La figura di cera

  1. Interessante ^^
    Ma come faccio a smaltire la lista di titoli che ho già in casa in attesa di lettura? Meglio che non legga più recensioni per qualche tempo 😛

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