«La bambola» a Tutti i colori del giallo. Sabato 16 aprile, a Rimini

Domani, a Rimini, io e Andra G. Pinketts presenteremo ufficialmente il mio nuovo romanzo, «La bambola dagli occhi di cristallo». È un incontro a cui tengo particolarmente. Volete sapere perché? Basta leggere l’invito spedito dall’ufficio stampa del Mystfest di Cattolica, che racchiude un po’ la storia di come è iniziato il mio cammino nell’editoria: combattendo.

Ufficio Cinema-Teatro
Settore 3 – Servizi Culturali
Comune di Cattolica

Comunicato Stampa
TUTTI I COLORI DEL GIALLO – 4° appuntamento

Incontri all’insegna del giallo in filiale CheBanca!, una rassegna che anticipa
MystFest 2011

Sabato 16 aprile 2011
ore 18.00
presso la filiale CheBanca! di Rimini in Via Roma 62

Il thriller gotico italiano: un fenomeno internazionale
Incontro con la scrittrice Barbara Baraldi e la partecipazione straordinaria di
Andrea G.Pinketts

Una rovente estate del 2006 i membri della Giuria del Gran giallo si danno battaglia sui finalisti selezionati: oggetto del contendere una sconosciuta esordiente con un testo crudele e violentissimo ambientato in un paesino della
bassa padania
. Due fra i più battaglieri giurati che si battevano a favore della sconosciuta esordiente, la spuntano sulla più accreditata maggioranza che puntava altrove: la vincitrice si chiamava Barbara Baraldi e quando si presentò
alla premiazione mostrava un vistoso tatuaggio sulla gamba.  L’intuizione della minoranza (Mario Guaraldi e Andrea G. Pinketts) si dimostrò profetica: Barbara infilò un successo editoriale dietro l’altro fino a diventare un simbolo del “gothic thriller” all’italiana, conquistando persino il mercato inglese. Nata a
Mirandola, questa ragazza dagli occhi di verdi penetranti e l’aria molto dark riesce a tenere incollati alle sue pagine insinuando mistero e terrore nella vita normale.
Cresciuta con la latente violenza delle fiabe e con le atmosfere gotiche di
Frankenstein e Dracula, ai cartoni animati preferisce la Famiglia Adams e
grazie a Morticia smette di mangiarsi le unghie per dipingerle rigorosamente di
nero a 13 anni. Feticista della parola trasferisce ben presto le frasi scritte
sul muro della sua stanza alla carta stampata: vincitrice dei più prestigiosi
premi letterari esordisce nel 2007, sotto pseudonimo, con il suo primo romanzo
Le ali del Serpente, da lì diversi racconti e altri tre romanzi per arrivare a
Scarlett e alla definitiva consacrazione, anche a livello internazionale, di
regina del thriller gotico italiano. Nel 2010 la Bbc in uno speciale sul noir
italiano (unica donna in compagnia di Sciascia, Gadda, Camilleri, Lucarelli,
Carlotto e pochi altri) s’interroga del perchè una giovane donna scrive di
omicidio. La stessa domanda le verrà replicata  a Rimini sabato 16 aprile alle
ore 18.30 nell’inconsueta sede di CheBanca! da uno dei suoi scopritori: Andrea
G. Pinketts. Sarà l’inizio di una piacevole serata che si concluderà con un
aperitivo in compagnia di una giovane scrittrice che nei suoi libri parla di
amore e d’amicizia dove però improvvisamente irrompe la paura.

I prossimi appuntamenti di “Tutti i colori del giallo” sono:
Sabato 14 maggio – Il Giallo diventa inchiesta televisiva: si chiama Carlo
Lucarelli
Sabato 11 giugno – Nostalgia di MystFest in salsa storica con Valerio Massimo
Manfredi

Tutti gli incontri della rassegna si terranno presso la filiale di CheBanca! di
via Roma 62 a Rimini e saranno condotti da Mario Guaraldi e Simonetta Salvetti
per il MystFest/Gran Giallo Città di Cattolica.

A tutti i partecipanti verrà offerto un aperitivo.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti

Per informazioni
Ufficio Cinema-Teatro
0541-966778

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2 pensieri su “«La bambola» a Tutti i colori del giallo. Sabato 16 aprile, a Rimini

  1. Bambola

    Solo una percentuale esigua di donne è presente nella categoria dei serial killer. E’ un dato che fa riflettere i criminologi. Ma la donna serial killer, in genere, uccide più vittime dell’uomo, la sua attività criminale dura più a lungo e, rispetto ai maschi, lei è molto più integrata nella società: ha un lavoro, è sposata, gode di una discreta situazione economica.
    Se escludiamo le cosiddette “vedove nere”, donne che uccidono il marito o parenti stretti e che si risposano per ripetere il loro crimine, non è nell’interesse economico che dobbiamo cercare la pulsione femminile a uccidere.

    E’ proprio in questo inesplicabile universo femminile che scava Barbara Baraldi. Consapevole di quanto sia difficile offrirne un’immagine appagante, l’autrice de “La bambola dagli occhi di cristallo” scava nella sofferenza di ferite che non si rimarginano e, spesso, nella violenza di rapporti tormentati, fattori che entrano in gioco nella vita delle sue eroine: Viola, Eva, Giulia, Samantha.
    Sono giovani, sono belle, sono vittime, o presunte tali, e si aggirano in una Bologna, mai così femmina. La città è con loro, ambigua e inafferrabile come solo le donne sanno essere.

    L’ispettore Marconi le incalza senza tregua, vorrebbe mantenere una distanza di sicurezza che gli permetta di conservare la necessaria lucidità, ma non ci riesce e si avvicina, si avvicina sempre di più, attratto dal fruscio di una veste di seta o dal profumo “ambrato” che loro lasciano dietro di sé. Come si fa a non rimanere stregati dal canto di queste sirene? Forse non si può, anche se l’isola in cui si nascondono riflette il biancore delle ossa scarnificate dal tempo degli incauti naviganti che non hanno saputo sfuggire al loro richiamo.

    Il tempo del romanzo è al presente. Questo attualizzare l’azione al “qui e ora” imprime un ritmo serrato alla storia, ci trasforma da spettatori distaccati in osservatori in presa diretta, ci toglie il fiato e ce lo restituisce solo quando siamo riusciti ad arrivare alla fine. Ma anche allora restiamo sospesi a causa di un brivido che continua a scorrerci sulla pelle.

    Credibile fino in fondo, Barbara Baraldi, perché è lei stessa a credere fino in fondo in quello che fa.

    Io e Barbara non ci siamo mai incontrate, ma ci conosciamo bene. Dal giorno in cui lei è caduta dentro uno dei miei colori: il verde.

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