La sorella segreta di Hansel e Gretel

Nel mio blog, normalmente parlo delle mie letture, delle mie opinioni, eccetera. Ma il mese scorso è uscito il mio nuovo romanzo per Einaudi ragazzi, e ho ricevuto una recensione che mi ha commosso moltissimo, da parte di Maurizio, un lettore di vecchia data che con il tempo è diventato anche un grande amico. Così, ho pensato di lasciare a lui la parola. Sarà lui a presentarvi il mio nuovo lavoro, il mio personale omaggio a “Stand by me”/”Ricordo di un’estate” di Stephen King, un romanzo che ho a lungo cullato nella mente e che finalmente ha visto la luce: «Un sogno lungo un’estate».

“Un sogno lungo un’estate? Uno dei tuoi romanzi più belli. Da dove cominciare? Dalla Fiaba…..con questo romanzo riesci ad esprimere ancora di più il tuo amore smisurato per le fiabe: sin dall’inizio ho avuto l’impressione che Matilde, nel viaggio in macchina, fosse la “sorella segreta” di Hansel e Gretel, anche lei accompagnata verso l’abbandono dai propri genitori, non più nel bosco ma nella insidiosa campagna.

Ma il tema della favola e, più in generale della scrittura, cresce sempre di più, di pagina in pagina…..la scrittura utilizzata come terapia dalla mamma di Matilde; la sua funzione educativa e formativa nei confronti di Matilde stessa e, prima ancora, come l’unico mezzo di comunicazione tra madre e figlia; la via d’uscita all’incomunicabilità tra le due. La madre parla a Matilde attraverso le sue storie di cui lei è la prima lettrice (oltre che la protagonista). Quando anche questo modo di comunicare si interrompe, aumenta la distanza tra madre e figlia. Matilde, impossessandosi, con la forza, di Lucilla, scrive direttamente le pagine, che in precedenza, per lei, venivano scritte dalla madre: diventa autrice del proprio destino, diventa una piccola donna. La metafora che utilizzi per parlare della crescita e maturazione di Matilde è assolutamente splendida e mi ha colpito profondamente. Metaletteratura utilizzata in maniera geniale.

La presenza di Alice nel paese delle meraviglie, filtrata dalla Coraline di Gaiman aleggia su Matilde e sulle sue scoperte del mondo campestre e soprattutto nei suoi sogni, nel suo terrore di guardarsi allo specchio e di non riconoscersi…paura di Matilde oltre lo specchio. La storia è incalzante, ha un ottimo ritmo. Poi anche questa volta i tuoi protagonisti sono estremamente veri, nei sentimenti, nelle debolezze, nelle passioni e nelle paure. Inoltre ci sono personaggi che, assumono un’aurea di “miticità” come Serpente e lo stesso Bruno/Buono Legnani (non ti dico il piacere nel ritrovare il pittore Legnani nel tuo romanzo!!!). La loro presenza assume una funzione fondamentale nel percorso di crescita di Matilde: le loro storie ed il loro passato riescono a far capire a Matilde quello che deve fare e soprattutto quello che deve essere.

La memoria e l’immortalità sono altri protagonisti vivissimi nel tuo romanzo. Il passato di Matilde racchiuso in una scatolina. La chiave nelle mani della mamma. La scatolina custodita dalla zia. Lo scrigno aperto pacifica e riconcilia il passato con il presente, permette anche a chi non c’è più di tornare stare vicino alle persone care.
Questo è un romanzo che fa bene ai ragazzi, ma che DEVE essere letto dagli adulti. La scritta “da 12 anni”, lo ripeto, non rende giustizia ad un romanzo di altissima letteratura. Definirlo un romanzo per ragazzi è estremamente riduttivo. Ancora una volta mi hai emozionato tantissimo e il mio grazie è proprio per questo, per le emozioni che sai regalare con la tua scrittura e le tue storie!”

Maurizio

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