Doisneau

«Dio, quanto lo odio. Vincent i suoi giochetti. Vincent e la sua arroganza. Per non parlare di quanto è bravo a mentire. Per un attimo gli avevo creduto. Mi ero illusa che dopo avergli raccontato quello che Stefania mi ha confidato, si sarebbe aperto con me.
È stato bravo a mettermi a mio agio. Ha insistito per accompagnarmi in quel caffè dai graziosi tavolini in ferro battuto e le tovaglie ricamate. C’eravamo solo io e lui nel bancone contro il muro, sotto il poster del Bacio all’Hotel de Ville.»

Brano tratto da Scarlett – Il bacio del demone (Mondadori)

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