Mind MGMT: un viaggio nella mente e nel sogno firmato Matt Kindt

Mind_MGMT_cover_1-1«Ripensa ai fatti. Cercando di ignorare la sensazione di terrore. Come se sapesse cosa sta per accadere. E lo sa. Ogni indizio che raccoglie la avvicina a Henry Lyme. E gli uomini nell’ombra le si stringono attorno.»

Ho amato la copertina del primo numero di Mind MGMT (Panini Comics – 24 pp., colori) al primo sguardo. C’è una ragazza dai capelli rossi, gli occhi malinconici e il cervello esposto. Ma poi guardiamo meglio e vediamo che il cervello è in realtà un insieme di corpi accatastati, sofferenti. Basta una sola immagine per trasmetterci le atmosfere di questa serie, e questo si chiama genio. Il genio di Matt Kindt, illustratore e sceneggiatore di questo viaggio tanto onirico, quanto spaventoso.

Ma procediamo con ordine. Tutto inizia con un’indagine incentrata su evento inspiegabile: sul volo di linea 815, tutti coloro che erano a bordo hanno perso la memoria. Il volo viene immediatamente soprannominato dalla stampa “il volo dell’amnesia”. Si trarrà di un evento sovrannaturale? O del piano ordito da un criminale? E in questo caso, chi sarebbe in grado di fare una cosa del genere?

IMG_6829A infittire il mistero si aggiunge il fatto che, di tutto l’equipaggio, un solo uomo è scomparso nel nulla. Si tratta di Henry Lyme. Forse soltanto lui può fare chiarezza su cosa è accaduto durante la traversata in cui tutti hanno perso i ricordi di ciò che erano e del loro passato. O forse è lui il colpevole. Ma come?

A indagare su questo mistero, non è un poliziotto o un agente speciale, bensì una ragazza apparentemente come tante. Si chiama Meru ed è una giovane scrittrice di true crime con un best seller alle spalle e il blocco dello scrittore a ricordarle ogni giorno che sta fallendo e le bollette da pagare si sommano, insieme agli affitti arretrati.

71jaITJrlUL._SL1300_Nel mondo di Mind MGMT nulla è ciò che sembra e la mente è un luogo oscuro che può tutto ma a volte confonde, perché i ricordi tagliano come lame affilate e il sogno si confonde con la realtà. O forse è la stessa cosa.

Con atmosfere tra Inception e Lost, picchi pulp dove il sangue scorre a fiotti, romanticismo accentuato dal tratto sfuggente di Kindt e misteri densi come la nebbia padana, ho divorato la prima serie di sei episodi  in un sabato sera piovoso. Soundtrack: The virgin suicides.

Aggiungo che per leggere il n.1 del fumetto realizzato da Matt Kindt per Dark Horse e che Panini Comics ha portato in Italia basta € 1.00. E i numeri successivi costano 2 euro e 50. Cosa state aspettando?

 

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