La maledizione della ragazza pirata

La maledizione della ragazza pirataRicordo la prima volta che ho avuto tra le mani l’edizione integrale di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, con le illustrazioni di Sir John Tenniel. Leggevo un po’ e poi mi bloccavo, ammirata, di fronte all’illustrazione del Bianconiglio, a quella del tè con il Cappellaio, il ghiro e la lepre marzolina o allo Cheshire cat. Illustrazioni semplici, ma allo stesso tempo così piene di particolari, realizzate con un tratto sottile, sottile come il filo che unisce i sogni e li conduce alle soglie di una nuova alba.

Allora ero solo una bambina, e i bambini si sa, sono bravi a vedere la magia dietro ogni cosa. Ma alcuni giorni fa, mi è successa una cosa strana. Alcuni giorni fa ho preso un mano una graphic novel e sfogliandola ho provato lo stesso sense of wonder del giorno in cui ho incontrato Alice. Si tratta di La maledizione della ragazza pirata ed è sceneggiato e illustrato da Jeremy A. Bastian. L’edizione italiana, uscita per Panini 9L, è curatissima: copertina rigida color azzurro cielo d’estate e carta “rosicchiata”, ondulata come le onde del mare o come le pergamene dove venivano disegnate le mappe dei tesori, o almeno è così che le ho sempre immaginate.

La-maledizione-della-Ragazza-Pirata-Panini-9L-620x350Il tratto sottile con cui l’autore ha realizzato le illustrazioni mi ha ricordato quello di Sir John Tenniel e le vignette sono così dense di particolari da perderci gli occhi per inseguire ogni linea. Ogni illustrazione sembra la xilografia di un libro antico e prezioso, e come tale credo vada assaporata. Ognuna apre la mente e ti porta lontano e allora ho iniziato a sentire lo sciabordio del mare e il grido di battaglia della giovanissima ragazza pirata sulle tracce del padre. Anche lei, proprio come Alice, incontra animali parlanti, amici e nemici e non si ferma davanti a niente perché coraggiosa e un po’ incosciente. La sua avventura profuma di salsedine, canta le canzoni del vento e assomiglia alle leggende narrate dai pirati nelle bettole prima di riprendere il largo a bordo di un galeone consumato dalle precedenti traversate.

middle.gifQuando questo “primo volume” finisce, non facciamo in tempo a provare nostalgia perché inizia un epilogo capace di regalare un sorriso. E ancora, una gallerie di copertine dedicate alla giovane piratessa da grandi artisti come Mignola, Malleus e Potocki, tanto per citarne alcuni. E l’ultima pagina? Si apre e diventa un “manifesto del ricercato”, che offre la ricompensa per chiunque offra informazioni utili per la cattura della ragazza pirata. Ma tanto lo sappiamo che lei riuscirà sempre a fuggire, proprio come il mare: nessuno può contenerlo, ma ha sempre nuove storie da raccontare, se hai voglia di ascoltare la voce delle sue onde.

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