La Sentinella

Web.La Sentinella.Cover«Ero nato dalla parte sbagliata, e nulla avrebbe potuto cambiare questo dato di fatto. Era colpa della società? Mia? Dei miei genitori? Di nessuno? Era stato il caso? Il volere di Dio? Non importava. Non più. Adesso ero quasi in pace. Ora che non venivo più tormentato dall’illusione di un destino migliore mi potevo finalmente rilassare».

Che Claudio Vergnani sia una delle più voci credibili nel panorama fantastico italiano è indiscutibile. Lo ribadisce, se mai ce ne fosse stato bisogno, con La Sentinella (Gargoyle books, pp. 464, euro 18). Dopo l’ottima trilogia de Il 18° vampiro, Vergnani pubblica un nuovo romanzo imperdibile per gli amanti dell’action horror. Ambientato in un futuro prossimo, una sorta di nuovo Medioevo in cui devastazioni e carestie hanno portato alla restaurazione del potere temporale della Chiesa, il romanzo segue le vicende di un candidato che aspira a entrare nell’Ordine delle Sentinelle, un corpo paramilitare al servizio della gerarchia ecclesiastica. Le Sentinelle sono un baluardo di spiritualità e civiltà, ma allo stesso tempo sono capaci delle stesse efferatezze del male che si propongono di combattere.

La Selezione è durissima, i candidati vengono sottoposti a giorni e notti di privazioni, allenamento estenuante, esposti a innumerevoli pericoli e insidie, e per quelli che non ce la fanno il destino è segnato: per molti, alla rinuncia segue la morte. Cannibalismo, mutazioni genetiche, complotti. Claudio Vergnani ci dà la sua versione di un futuro post apocalittico in un romanzo sostenuto da una scrittura solida, priva incertezze o di compiacimento, incalzante, persino estenuante quando riesce a farti sentire addosso la stessa fatica dei candidati durante la Selezione. Allo sforzo fisico si contrappongono le riflessioni ideologiche e religiose del protagonista e del suo antagonista, un uomo – che forse non è più un uomo – pervaso da un fanatismo così assoluto da sublimare la sua esistenza.

E se secondo Edmund Burke è sublime «l’orrore che affascina», la definizione si adatta perfettamente a La Sentinella, un esempio di come la scena horror italiana sia in grado di proporre materiale originale, sfruttando l’unicità e la particolarità di una cultura e di una storia che non ha eguali nel mondo.

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