Tamara de Lempicka – Icona dell’art déco

1907440_869194443127979_8586890121858884819_n“Sono Tamara de Lempicka e non ho bisogno di presentazioni. Tutti conoscono i miei quadri. Sono sempre stata moderna e non sono mai passata di moda”.

Così si apre Tamara de Lempicka – Icona dell’art déco (46 pp. copertina rigida, a colori), la graphic novel edita da 24 Ore Cultura e firmata Vanna Vinci, uscita in contemporanea con la grande mostra monografica dedicata alla pittrice polacca che si terrà a Palazzo Chiablese di Torino fino al 30 agosto 2015.

Tamara de Lempicka è un mito e insieme una musa, una donna e insieme una diva, ma soprattutto 1502606_843941082319982_551938958401705943_oun’artista eccezionale che ha saputo interpretare con i suoi dipinti fascino e mistero, dolore e ossessioni di un’epoca in bilico tra sensualità e fragilità.

Lei che “femminilizzava” il mondo e nella sua carriera ha dipinto con la stessa passione prostitute e aristocratiche riuscendo a imprimere nei loro sguardi la complessità dell’essenza femminea.

Ora, chi meglio di una donna poteva dare un volto e una voce alla “pittrice delle donne”? 

Vanna Vinci, con il suo tratto riconoscibile e seducente, crea una graphic novel che è un omaggio pulsante a Tamara. A fare da padrone, sono le illustrazioni dai toni pastello e i contorni delicati. Sono loro ad accompagnare il lettore attraverso la vita di una delle pittrici più controverse del secolo scorso, dall’infanzia all’adolescenza, dalla consapevolezza alla vecchiaia.

11110213_859789480735142_978752739383901840_nLa vita di Tamara de Lempicka è narrata come fosse una biografia, in prima persona.

In certe illustrazioni, Tamara sembra rivolgersi direttamente al lettore, guardandolo in faccia e cercando il suo sguardo oltre le pagine.

10384584_846618918718865_3123835323701519245_nNe esce il ritratto di un’artista irrequieta e sensuale, che cercava di assaporare la vita in tutte le sue sfaccettature, viveva l’erotismo e la passione senza falsi pudori e lavorava fino allo sfinimento, dimenticandosi persino di mangiare.

Donna, amante, ma anche madre, con un rapporto controverso con la figlia Kizette, con cui litigava allo stesso modo con cui lottava contro il tempo, che passa impietoso e spesso cancella ciò che lascia indietro. Ma la sua battaglia contro il tempo, Tamara l’ha vinta. Sì, perché oggi è ancora qui, tra noi, a far parlare di sé e a ossessionarci attraverso i suoi dipinti e dalle pagine di questa graphic novel firmata dalla “bambina più filosofica d’Italia”.

 

 

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