Pillole blu e l’eroica quotidianità dell’amore

pillole-blu-cover«Perché mi ami?»
«Perché quando attraversi sulle strisce sembra che tu faccia l’amore com l’intera via… e perché al mattino sai di brioche calda… anche…»

Pillole blu di Frederik Peeters è uscito nella prima edizione originale nel 2001, e oggi torna in Italia grazie ai tipi di Bao publishing, in una nuova edizione arricchita da un epilogo inedito.

Si tratta di una storia autobiografica che affronta una tematica scottante, qualcosa di cui non si parla volentieri e su cui circolano tante false verità: l’HIV. Sarebbe bello poter dire che oggi, a 14 anni dalla prima edizione, l’informazione regni sovrana. Ma non è così. C’è ancora chi pensa che si possa contrarre l’HIV con una stretta di mano, figuriamoci pensare di poter amare, toccare, addirittura avere un figlio da una persona sieropositiva.

Ecco, Pillole blu fa a pezzi i luoghi comuni sul virus dell’immunodeficienza e lo fa con ironia: la sindrome è impersonata da un enorme e buffo rinoceronte bianco. E lo fa in nome dell’amore.

Il racconto è autobiografico. Il protagonista della graphic novel si innamora di Cati, sieropositiva come suo figlio, piccolo e indifeso di fronte al mondo.

unnamed28«A volte mi domando come sarà la sua vita… la sua adolescenza… come gestirà la sua piccola diversità…
Come si relazionerà con gli altri…gli amori… la sessualità…
Avrà gioie, progetti? Potrà…
Uff… continuo a fare domande al futuro… io che aborro il concetto di destino… devo essere davvero esausto.
Pensare all’adesso… Pensare a me… Pensare a loro».

Tante domande, tante lotte interiori. Paura. Ma anche momenti di autentica gioia, entusiasmo. La voce del protagonista è un intreccio di sentimenti in conflitto: la malinconia prende per mano la felicità, l’ottimismo fa a pugni con la paranoia. Non è forse così la vita? Una lotta costante, per essere eroi per un giorno, come cantava David Bowie.

Perché gli eroi, per me, non sono i personaggi fantastici che compiono le azioni incredibili di certi film. Gli eroi sono persone che lottano contro le sfide quotidiane. Gli eroi sono le mamme lavoratrici, i padri stanchi ma che la sera trovano un momento per giocare con i figli. Eroe è chi ha il coraggio di dire quello che pensa. Chi non accetta l’ennesima un’ingiustizia, chi continua a cercare lavoro nonostante la crisi, chi affronta con coraggio una malattia, chi cade e si rialza. Eroe è chi lotta ogni giorno per il proprio amore o per il proprio sogno.

Pillole blu è così, un piccolo atto eroico per far conoscere la verità su qualcosa di terribile, il coraggio di mettersi a nudo e di mostrare la quotidianità di una famiglia che affronta una sfida con la forza della normalità. Pillole blu è in qualche modo un racconto sull’eroica quotidianità dell’amore.

 

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