The Queen of the Tearling – il mondo attraverso lo specchio

TearlingAmo i libri illustrati. È come se durante la lettura si spalancassero delle finestre sul mondo immaginario della storia, rendendolo per un attimo un po’ più reale, attraverso lo sguardo e la sensibilità dell’illustratore. Il mio libro illustrato preferito? Senza dubbio l’edizione di Alice in wonderland illustrata da Sir John Tenniel. E, fin dalle prime righe, ho ritrovato l’atmosfera fiabesca del capolavoro di Lewis Carrol in The Queen of the Tearling (Multiplayer edizioni, pp. 400, traduzione di Marco Piva, illustrazioni di Roberto Recchioni), opera prima di Erika Johansen.

Il primo indizio è stato la scelta dei nomi di alcuni personaggi. Fin dalle prime battute facciamo conoscenza con un certo Carroll, mentre la presenza della Regina Rossa è minacciosa per tutta la durata del romanzo, anche se appare diversa dalla sua omonima di Attraverso lo specchio, e ricorda di più la malvagia Strega dell’Ovest del Meraviglioso mondo di Oz.

In rete si parla di The Queen of the Tearling come di una sorta di The Hunger Games of Thrones, per via delle caratteristiche dell’eroina, coraggiosa e indomita nonostante la giovane età, e per l’atmosfera di precarietà del trono a cui è destinata, per la violenza che permea il suo mondo. Un mondo precipitato in un nuovo medioevo, in seguito a un evento definito “il Passaggio” durante il quale l’umanità si è dovuta rifugiare altrove per ricominciare da capo. Ma si sa, gli esseri umani sono tali proprio perché non imparano nulla dalla Storia, e continuano a ripetere gli stessi errori. Ci troviamo così di fronte a una guerra senza fine contro un nemico soverchiante, insidioso. Tuttavia, io credo che l’aspetto fiabesco sia predominante. C’è il tema del viaggio, la crescita della protagonista che deve assumersi responsabilità più grandi di qualsiasi aspettativa, e… il filo conduttore della magia.

illusrtazione__robertorecchioni_lowMa torniamo alle illustrazioni di questa splendida edizione in tiratura limitata di The Queen of the Tearling, realizzate da Roberto Recchioni. Per questa occasione il curatore e autore di Dylan Dog abbandona la macchina da scrivere per tratteggiare il mondo di Tearling con il suo caratteristico segno minimale e qualche concessione al caricaturale, immaginando un universo di colori primari e figure stilizzate, enfatizzando l’aspetto fiabesco della serie come se fosse un cartone di Miyazaki. La scelta dell’illustratore è un valore aggiunto per una saga che, a quanto pare, sarà portata al cinema dalla stessa casa di produzione di Harry Potter. Dopotutto… sarà un caso che Attraverso lo specchio sia anche il titolo di uno degli albi più suggestivi dell’Indagatore dell’Incubo?

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