I diari di Cerise: perché da grande voglio fare la scrittrice

image_gallery«A me piace un sacco la signora De’Giardini. Da grande, farò la scrittrice di romanzi anch’io, proprio come lei. È lei che mi ha insegnato a “guardare” le persone, provando a indovinare cosa si nasconde dietro le apparenze. O almeno fiutare cosa quelle apparenze vogliono esprimere. E oggi tocca a me “guardare” qualcuno…»

I diari di Cerise – Lo zoo di pietra scritto da Joris Chamblain e illustrato da Aurélie Neyret (Panini 9L Novellini, 80 pp., traduzione Vania Vitali) è il libro che avrei voluto leggere quando ero bambina. Non solo lo avrei consumato a furia di rileggerlo, ma mi sarei totalmente immedesimata nella protagonista, Cerise, dieci anni e mezzo e una fantasia vibrante che la spinge a cercare le storie nella vita di tutti i giorni, per poterle raccontare.

«Il  trucco tutto mio per raccontare storie è osservare le persone, immaginare la loro vita, i loro segreti. Abbiamo tutti un segreto nascosto in fondo a noi, che non si dice, ma che fa di noi ciò che siamo».

ceriseAnche io come Cerise “studiavo” il mondo degli adulti, nascosta in cima all’albero dietro casa. Anche io ero in cerca di avventure fantastiche e a volte, quando non arrivavano, quelle avventure le creavo con l’immaginazione. Un giorno un pappagallo giallo e verde volò nel cortile di casa. Immaginai che fosse scappato da una nave pirata e che seguendolo mi avrebbe condotta a un tesoro nascosto. Ahimè, non ho mai trovato nessun tesoro, ma da grande sono diventata una scrittrice.

Per i piccoli scrittori di domani, ma non solo, questo libro è a metà tra il diario e il fumetto. Ci sono gli appunti di Cerise, i suoi ritagli, ma poi la vediamo agire grazie alle meravigliose illustrazioni della Neyret. È un libro pieno di incanto, quello puro di chi è ancora capace di guardare con gli occhi di un bambino.
Non a caso, “I diari di Cerise” vince il Gran Premio di Angouleme 2014 come miglior serie per bambini. 

b_carnets_ceriseCerise si muove come come un detective, raccoglie indizi e in questo coinvolge le amiche del cuore, Erika (la brontolona) e Line (la fotografa del gruppo).

Lo zoo di pietra è un libro tutto al femminile, dalle piccole protagoniste alla madre un po’ appresiva di Cerise, dalla signora Galiner (che per la bambina è una buffa strega), alla signora De’ Giardini, la scrittrice che vive in paese. Ma poi tutto si muove attorno alla figura del signor Mistero, sempre sporco di vernice e che ha il brutto vizio di svanire nel nulla. E come in tutte le fiabe c’è un muro, un ostacolo che va superato per trovare qualcosa di importante. Per trovare un sogno per cui valga la pena di combattere.

La collana 9L Novellini è stata pensata da Panini per i lettori più piccoli. Tenendo presente che, come dice Stefania Simonini, una delle responsabili del progetto: “esiste un catalogo di fumetti per ragazzi ancora inesplorato con prodotti eccellenti, originali ed innovativi che non sono ancora conosciuti.”

Per questo consiglio senza riserve questo primo volume de I diari di Cerise ai giovani adulti che vogliono sognare, ma anche agli adulti che non hanno mai smesso di essere bambini.

 

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