The real cannibal: quando il fumetto horror si tinge di realtà

the-real-cannibal-1-copertina-568x802«Tutti noi abbiamo degli incubi, ma poi, una volta che ci svegliamo, questi incubi svaniscono. Nulla di cui avere paura, dunque. Esistono incubi però, che anche al risveglio non vanno via. Incubi di carne e di sangue che camminano tra di noi».

Sono passati pochi giorni dall’edizione 2017 del Cartoomics di Milano. Tra le novità, vi segnalo una graphic novel per stomaci forti, The real Cannibal, la vera storia dei più grandi cannibali e mostri a fumetti. Andrej  Čikatilo – il predatore rosso è il primo volume di questa nuova serie edita Edizioni Inkiostro.

La copertina cartonata, riprende il giallo e nero del nastro utilizzato dalla polizia per delimitare le scene del crimine e mostra un primo piano ghignante dell’Hannibal Lecter russo.

Il fumetto presenta due tavole di introduzione illustrate da Rossano Piccioni, in cui è la voce di Alfredo Petronio, il capofamiglia della fortunata saga a fumetti The cannibal family, a farci da Caronte e traghettarci nella torbida vicenda di Andrej Čikatilo, conosciuto anche come il Mostro di Rostov.

La storia principale è sceneggiata da Maurizio Ricci e disegnata da Gero Grassi. In un connubio equilibrato di parole e testi, i due raccontano la storia del Predatore rosso, mostrandoci l’orrore nascosto dietro a un borghese apparentemente innocuo, padre di famiglia e membro attivo del partito comunista.

L’indagine del maggiore Fetisov è intralciata dalla cecità dei suoi superiori che non vogliono ammettere l’esistenza di un assassino seriale per non turbare l’opinione pubblica. Nel paradiso del proletariato non possono accadere cose simili, si ostinano a ripetere. E intanto Čikatilo continua a torturare e uccidere: 53 vittime, dal 1978 al 1990. Molti bambini.

L’indagine del presente è alternata con scorci nel passato di Andrej, che mostrano la sua infanzia segnata dai maltrattamenti da parte della madre e dei coetanei, ma soprattutto dalla morte del fratello maggiore, rapito e mangiato dai vicini di casa in un periodo di terribile carestia. Nessuna invenzione, a volte, può essere crudele come la realtà. Ed è proprio questo che the real Cannibal racconta, perché a volte gli incubi camminano tra di noi. Consigliato a un pubblico adulto.

alfredo-e-la-notte-dei-morti-viventi-cannibal-family-special-inkiostro-edizioni-800x445Chiudo con la segnalazione di un’altra novità Ink: Alfredo e la notte dei morti viventi. Una vicenda imperdibile per che gli amanti delle zombie story. Una vicenda tanto romantica quanto disturbante, illustrata da Rossano Piccioni e sceneggiata da Stefano Fantelli, che vede protagonista Alfredo Petronio. Una fuga dai ricordi del passato e dall’amore, quello che tutti vorrebbero ma che richiede tutto: carne e sangue.

 

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